Laura e Alberto Genovese
Laura Genovese

Laura Genovese

Avvocato
Fondatrice

Mi chiamo Laura Genovese e sono la fondatrice della Fondazione Laura e Alberto Genovese. Questo progetto nasce da una storia personale che ha segnato profondamente la mia vita.

 

Sono la sorella di una persona che ha vissuto la dipendenza in tutta la sua complessità. Ho visto da vicino cosa comporta, non solo per chi ne è direttamente coinvolto, ma anche per chi resta accanto. Ho conosciuto il silenzio, la fatica, il senso di impotenza, ma anche la forza che nasce quando si decide di non arrendersi.

 

Questa esperienza ha cambiato il mio modo di vedere le cose. È diventata una spinta forte, un bisogno autentico di trasformare il dolore in qualcosa che potesse essere utile agli altri. Da qui è nata la Fondazione: un luogo in cui offrire ascolto, sostegno, orientamento, e strumenti concreti alle famiglie che vivono accanto alla dipendenza.

Accanto a questa storia personale, c’è anche un percorso professionale che ha contribuito a dare forma al progetto.

 

Sono avvocato, laureata con lode in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Fin dall’inizio del mio percorso professione, ho scelto di occuparmi della tutela delle persone più fragili. Ho iniziato lavorando nel diritto bancario, commerciale e nella difesa dei consumatori, ma con il tempo ho sentito il bisogno di avvicinarmi a ciò che davvero sentivo mio ossia il diritto di famiglia e il diritto dei minori.

 

Mi sono formata nella mediazione e ho imparato a vedere il conflitto non solo come scontro, ma anche come possibilità di trasformazione.

Nel 2003 ho fondato la rivista Diritto & Famiglia. Dal 2006 affianco all’attività legale la mediazione dei conflitti, seguendo un approccio centrato sulla persona e sul valore delle relazioni.

 

Nel 2014, insieme al collega Massimo Franceschetti, ho formalizzato una delle prime separazioni in Italia tramite negoziazione assistita, aprendo la strada a nuovi modi di affrontare la crisi coniugale con rispetto e consapevolezza.

 

Tutto questo, oggi, si riflette nei valori che intendo portare avanti nella Fondazione. È il luogo dove la mia esperienza personale e professionale si intrecciano. È lo spazio in cui ogni giorno proviamo ad accogliere chi attraversa momenti di disorientamento e fatica. Offriamo supporto psicologico gratuito, percorsi di ascolto, attività formative, orientamento, e soprattutto presenza.

 

So cosa significa attraversare certe esperienze, perché le ho vissute in prima persona. E proprio per questo sento quanto sia importante non doverle affrontare in solitudine.

Credo che anche dal dolore possano nascere nuove consapevolezze, connessioni e possibilità di rinascita. Ogni storia, anche la più complessa, può trasformarsi in un punto di partenza per ritrovare sé stessi.

 

Ho raccontato tutto questo in una lettera, dove ho provato a dare voce a ciò che spesso resta in silenzio.