Laura e Alberto Genovese

Ecstasy (MDMA): effetti, rischi e cura

LMDMA (3,4-metilendiossimetanfetamina), comunemente nota come ecstasy, è una sostanza psicoattiva sintetica che agisce sia come stimolante che come allucinogeno. Spesso percepita erroneamente come una "droga ricreativa" sicura o legata esclusivamente al mondo dei locali notturni o dei rave, rappresenta in realtà una seria minaccia per l'equilibrio psicofisico dell’individuo, essendo neurotossica. Per una famiglia, conoscere i meccanismi di questa sostanza è il primo passo per rompere il muro del silenzio e intervenire tempestivamente prima che i danni diventino cronici.

 

Cos’è l’ecstasy

 

L'MDMA è una molecola creata in laboratorio. Sebbene originariamente studiata per scopi terapeutici (poi abbandonati), oggi circola esclusivamente nel mercato illegale.

Si presenta solitamente sotto forma di compresse colorate chiamate in gergo "pastiglie", "chicche" o "paste", spesso marchiate con loghi famosi. In forma di cristalli o polvere ha un colore biancastro/ambrato e viene chiamata "Molly" o semplicemente "M".

La modalità di assunzione più comune dell’MDMA è quella orale (ingestione di pillole o cristalli sciolti in bevande), più raramente viene sniffata o fumata. I cristalli possono essere sciolti in acqua o racchiusi in pezzetti di carta velina e deglutiti (una pratica chiamata "paracadute" o “bombing”). Uno dei pericoli maggiori è la contaminazione: ciò che viene venduto per MDMA può contenere sostanze da taglio tossiche o altre droghe sintetiche.

 

Effetti collaterali dell’ecstasy sull’organismo

 

Gli effetti dell'MDMA derivano da un massiccio rilascio di serotonina nel cervello, uno dei neurotrasmettitori responsabili del piacere e dell’energia, che provoca quello che i consumatori definiscono "salita" o “high”.

  • Effetti a breve termine: entro 30-60 minuti dall'assunzione, l'utilizzatore prova euforia, un senso di vicinanza emotiva agli altri (empatia forzata), aumento dell'energia e distorsioni sensoriali. Fisicamente si manifestano tachicardia, aumento della temperatura corporea, sudorazione profusa e contrazione involontaria dei muscoli della mascella (bruxismo). Gli effetti durano tra le tre e le sei ore dopo l’assunzione per via orale.
  • Effetti a lungo termine: Luso cronico produce degenerazione dei neuroni serotoninergici, cioè ”svuota" le naturali riserve di serotonina dell’organismo. Questo porta a gravi deficit cognitivi, problemi di memoria, disturbi del sonno e una profonda incapacità di provare piacere senza la sostanza.

Danni e conseguenze delluso e abuso di MDMA

 

L'abuso di MDMA non colpisce solo il corpo, ma altera l'identità stessa della persona.

  • Danni fisici e psicologici: Il rischio più immediato è l'ipertermia maligna (un colpo di calore improvviso). A livello psichico sono comuni attacchi di panico e psicosi.
  • Dipendenza e Astinenza: L'astinenza si manifesta spesso con il cosiddetto "martedì nero" o “comedown”: una depressione profonda e cupa che segue l'uso del fine settimana, spesso accompagnata da una forte irritabilità.
  • Overdose: Il sovradosaggio, spesso legato al consumo di più "pezzi" (pastiglie) nella stessa serata, può portare a convulsioni e arresto cardiaco.

Come riconoscere labuso di Ecstasy

 

I familiari possono riconoscere l’abuso da Ecstasy osservando alcuni segnali sentinella, spesso sottovalutati o confusi con lo stress. Alcuni segni sono facilmente riconoscibili dal punto di vista fisico: dopo aver assunto MDMA la persona presenta pupille molto dilatate (midriasi), perdita di appetito, eccessiva sete e insolita sudorazione. Un segnale tipico è l'uso frequente di chewing-gum per nascondere il movimento della mascella.

Anche dal punto di vista comportamentale sono osservabili alcuni cambiamenti, che spesso consistono in un’alternanza di momenti di estrema affettuosità a giorni di isolamento e cupa tristezza. Spesso le persone che fanno uso parlano di “essere andati a ballare forte" oppure appaiono eccessivamente stanchi e depressi per giorni dopo il weekend. Altri segnali tipici sono l'inversione del ritmo sonno-veglia e il calo improvviso nel rendimento scolastico o lavorativo.

Sospetti luso di MDMA? Ecco da dove partire

 

L'Ecstasy non è una droga innocua per "socializzare"; è una sostanza che altera profondamente la chimica del cervello. Riconoscere il problema e parlarne apertamente è il primo passo verso la guarigione. Se sospettate che un vostro caro stia facendo uso di queste sostanze, non aspettate: il tempo è un fattore critico.

Vi invitiamo a consultare i nostri specialisti presso la Fondazione per un colloquio orientativo. Non siete soli in questo percorso.

Possibili cure da dipendenza e soluzioni

 

Uscire dal circolo dell'MDMA è possibile, ma richiede un approccio multidisciplinare.

  • Supporto medico e psicologico: la psicoterapia (in particolare quella cognitivo-comportamentale) è fondamentale per comprendere le dinamiche che spingono al consumo ed individuare nuove e più funzionali strategie. Non esistono farmaci specifici per la dipendenza da MDMA, ma possono essere prescritti supporti farmacologici per gestire i sintomi o le fatiche che interessano le persone che abusano di queste sostanze.
  • Supporto familiare: la famiglia gioca un ruolo chiave. Partecipare a gruppi di auto-aiuto o percorsi di sostegno per familiari aiuta a gestire il peso emotivo e a imparare a comunicare senza giudizio con chi fa uso di queste sostanze.

Per chi è in difficoltà: un messaggio di speranza

Se stai attraversando una situazione simile, o se una persona a te vicina sta affondando nel silenzio, sappi che non sei solo. Le dipendenze possono avere mille volti, anche quelli più insospettabili. Ma c’è sempre un momento in cui si può fermare la discesa. Un momento per chiedere aiuto. O per offrirlo.

 

Alla Fondazione Laura e Alberto Genovese ci impegniamo ogni giorno per accompagnare le famiglie in questi percorsi complessi. Perché non basta smettere. Bisogna anche ricominciare a vivere.

 

Contattaci. Siamo qui per ascoltarti.