
Cannabis: cos'è, dipendenza e rischi
La cannabis è una delle sostanze più discusse e diffuse, specialmente tra gli adolescenti e i giovani. Viene troppo spesso considerata una "droga leggera", ma dietro questa definizione si nasconde una realtà molto più complessa e ricca di rischi.
Comprendere a fondo gli effetti della cannabis è il primo passo essenziale per riconoscere i segnali di allarme e sapere come chiedere aiuto in modo tempestivo. Se sei un genitore o un familiare, devi sapere che la potenza delle varietà in circolazione oggi è drasticamente aumentata rispetto al passato.
Cos'è la Cannabis e perché è più forte oggi
La cannabis deriva dalla pianta Cannabis sativa. I suoi effetti sono dettati principalmente dai cannabinoidi:
- THC (Tetraidrocannabinolo): La sostanza psicoattiva responsabile dello "sballo".
- CBD (Cannabidiolo): Non è psicoattivo e possiede proprietà rilassanti.
Oggi, le varietà in circolazione contengono quantità di THC notevolmente più elevate rispetto a vent'anni fa: si è passati da una concentrazione del 3-5% a oltre il 25%, con picchi fino all'80% nelle formulazioni concentrate.
Il THC agisce sul cervello stimolando il rilascio di dopamina e alterando le connessioni nervose relative a percezione, memoria e umore.
Rischi Cannabis: i danni a lungo termine su mente e cognizione
Sebbene l'assunzione iniziale possa indurre rilassamento o euforia, in molti casi si manifestano reazioni negative come ansia, confusione o alterazioni nella percezione del tempo. L'uso regolare e ripetuto può avere conseguenze molto serie.
La Sindrome Amotivazionale e le Difficoltà Cognitive
- Sindrome Amotivazionale: La cosiddetta "perdita di iniziativa", ovvero un calo significativo della spinta a fare attività e raggiungere obiettivi.
- Difficoltà Cognitive: Problemi persistenti di memoria e attenzione.
- Alterazioni Emotive: Instabilità dell'umore e dell'equilibrio emotivo.
Il cervello giovane: la vulnerabilità maggiore
Il cervello dei giovani è particolarmente vulnerabile, poiché continua a svilupparsi fino ai 25 anni. L'assunzione precoce può interferire permanentemente con le funzioni cognitive. Studi scientifici documentano nei consumatori abituali in giovane età una potenziale diminuzione del quoziente intellettivo (QI).
Come aiutare un Familiare: il percorso di recupero
Superare la dipendenza da cannabis richiede tempo, supporto adeguato e consapevolezza. I percorsi terapeutici integrati sono molto efficaci:
- Supporto Psicologico e Familiare: La psicoterapia (individuale e di gruppo) è cruciale per comprendere le dinamiche del consumo, rafforzare l'autostima e sviluppare strategie per gestire lo stress senza ricorrere alla sostanza.
- Interventi Psicoeducativi: Sono essenziali per aumentare la consapevolezza e sfatare i falsi miti sulla cannabis.
Se un tuo caro sta lottando contro la dipendenza da cannabis, non affrontare la sofferenza da solo.
La Fondazione Laura e Alberto Genovese offre colloqui psicologici gratuiti rivolti a chi vive da vicino la difficoltà legata all'uso di sostanze di un proprio familiare, garantendo supporto e orientamento.
Dipendenza da Cannabis: astinenza e crisi psichiatriche
Contrariamente a una credenza diffusa, la cannabis può generare dipendenza. Il cervello si adatta al THC e fatica a provare piacere in assenza della sostanza.
Sintomi di Astinenza da Cannabis
Quando l'uso viene interrotto, possono manifestarsi:
- Sintomi Psicologici: Irritabilità, nervosismo, insonnia e ansia.
- Craving: Desiderio compulsivo e intenso di ricominciare a consumare la sostanza.
L'emergenza psichiatrica: Cannabis e psicosi
L'overdose da cannabis non è abitualmente letale, ma un consumo eccessivo può scatenare una vera e propria emergenza medica e psichiatrica.
In particolare, varietà ad alto contenuto di THC o l'uso combinato con altre sostanze possono provocare:
- Attacchi di panico estremamente intensi.
- Confusione, disorientamento e paranoia.
- Episodi psicotici acuti.
In questi casi, è fondamentale richiedere immediatamente assistenza sanitaria.

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Per chi è in difficoltà: un messaggio di speranza
Se stai attraversando una situazione simile, o se una persona a te vicina sta affondando nel silenzio, sappi che non sei solo. Le dipendenze possono avere mille volti, anche quelli più insospettabili. Ma c’è sempre un momento in cui si può fermare la discesa. Un momento per chiedere aiuto. O per offrirlo.
Alla Fondazione Laura e Alberto Genovese ci impegniamo ogni giorno per accompagnare le famiglie in questi percorsi complessi. Perché non basta smettere. Bisogna anche ricominciare a vivere.
Contattaci. Siamo qui per ascoltarti.
